Forced. Un co-op tattico d’arena


Steam è un mondo di tentazioni, ogni giorno c’è una novità per deliziare il suo vasto pubblico. In Early Access quest’oggi è spuntato Forced, un’avventura arcade con quiz, puzzle e persino un po’ di tattica. Basato su Unity, l’engine cross-platform più ricercato e apprezzato del momento, Forced è un indie game particolare: si tratta di un RPG cooperativo tattico, così viene definito dai programmatori di BetaDwarf, la software house che l’ha creato.
Tre anni fa era poco più che un’idea elaborata in brainstorming da 8 giovani cervelli in un’università della Danimarca. Questi ragazzi occuparono un’aula, portandovi dentro letti, PC, fornelli, frigobar e ogni altro oggetto casalingo necessario per ricreare le condizioni ideali al lavoro di gruppo perché c’era sempre questo chiodo fisso in testa, la cooperazione! La cosa è potuta andare avanti per sette mesi finché un docente passando di là non ficcò dentro il naso per vedere cosa stesse succedendo. Chiusa l’aula, la compagine rimediò un ufficio con l’aiuto di uno sponsor nazionale.

BetaDwarf continuò a lavorare con più serenità al progetto, grazie a una straordinaria campagna di raccolta fondi su Kickstarter poté dare anche forma alle idee iniziali e realizzare il sogno. Forced ora è un video game quasi pronto per la moltitudine di appasionati del co-op. L’Early Access dà la possibilità di provare a prezzo scontato il video game ormai giunto alla versione definitiva; se tal proposta non fosse abbastanza intrigante, viene distribuita una demo con la quale valutare la qualità del prodotto prima dell’acquisto.
Da uno a quattro giocatori in multiplayer, gettati nel caldo della mischia con altri schiavi nella più dura scuola gladiatoria di tutti i tempi, condannati a combattere e a vincere per riacquistare la libertà. Prove mortali passo dopo passo, creature smisurate aspettano pazienti il momento giusto per fare a fettine i più timorosi. Non è un gioco “punta e clicca” sebbene possa essere giocato senza problema con il controller della console o la tastiera e il mouse. Balfus è il mentore che guida il gladiatore per tutta l’esplorazione della prigione. È lo spirito di un ex lottatore, intrappolato in una sfera. Il giocatore può richiamarlo vicino a sé in qualsiasi momento, gestendo così i suoi movimenti che si riveleranno molto utili per uccidere i mostri più ostici o attivare bracieri e altre cose interessanti. È spesso la chiave per completare gli obiettivi.

Più di 25 arene per sfidare l’ignoto, scegliendo fra quattro classi differenti di gladiatori, ciascuna provvista di 16 abilità sbloccabili. Mostruosità da annientare, foreste insidiose da esplorare, quiz da risolvere. Avventurati nelle profondità del dungeon, ma non lasciarti mai… prendere!

Fonti (in lingua inglese):
http://store.steampowered.com/app/249990/ § http://www.forcedthegame.com/viewforced/

La build 253 di Natural selection 2


Il piccolo mostriciattolo è apparso al centro dello schermo, sembra in difficoltà non potendo seguire il passo dell’orda crudele che lo precede. Il Babbler è una creatura dalla struttura insignificante, forse l’incrocio tra uno scarabeo e un gamberetto, non raggiunge i venti centimetri di altezza. Ma quelle zanne ricurve che spuntano ai lati della sua bocca, disposta verticalmente, sono assai minacciose… È meglio stargli alla larga!

Con la build 253, in consegna il prossimo 30 agosto, Natural selection 2 trascina gli alieni Kharaa e i marine sui territori inesplorati del sistema operativo Linux. Soltanto due giorni di attesa al caos di una guerra fantascientifica, per chi potrà permetterselo. Natural selection 2, da qui in poi semplicemente NS2, combina le caratteristiche di un video game FPS con la strategia real time. Quanti giochi di questo genere erano disponibili fino ad oggi? Si contano con due dita.

Le squadre combattono per appropriarsi le risorse di un’area ristretta e delimitata da strutture chiuse. L’obiettivo è distruggere la base dell’avversario, ma mentre i marine usano le solite armi iper tecnologiche passate dal governo federale, i kharaa sono filosofi naturalisti, perlopiù menano fendenti con zanne, armi bianche e, da bravi ginnasti, sfoggiano abilità fisiche fuori dal comune. È ingiusto, scorretto, sproporzionato? Assolutamente! NS è una serie ben consolidata, ci sono migliaia di giocatori che frequentano le arene da anni. E poi… poi non è un FPS qualunque, sotto c’è una signora strategia, anzi sopra c’è la regia di un player onniveggente che guida e comanda il da farsi all’esercito regolare o alla torma di alieni famelici.

La build 253 è storica perché rende tutto ciò possibile su PC Linux (tramite Steam). Ora via con i paragoni fra DX11 e OpenGL!

Game engine Leadwerks 3 su Linux


La software house Leadwerks sta portando il suo game engine Leadwearks 3 sul sistema operativo Linux dopo aver ricevuto il consenso di pubblico con una campagna di raccolta fondi aperta su Kickstarter. Quando sarà messo in vendita a dicembre (anche attraverso il canale Steam), i programmatori potranno progettare, costruire e testare i propri giochi direttamente con il sistema linux anziché ricorrere all’uso di una virtual machine o una workstation Windows. Con i soldi raccolti è stato possibile aggiungere all’engine anche altre utilità: il supporto per la console OUYA, basata su Android; l’integrazione con Blender, free software di modellazione 3D; le versioni a 32-bit e 64-bit dell’engine; l’editor visuale di GUI (Graphic User Interface); supporto per le cuffie Oculus VR di realtà virtuale.

Leadwerks è sicura che il mercato dei giochi “nativi” per Linux è destinato ad allargarsi esponenzialmente entro pochi anni. Ora che Steam – la piattaforma di distribuzione dei contenuti digitali di Valve – è una opzione per giocare ai titoli in commercio, Linux sta ricevendo l’attenzione che merita da parte degli sviluppatori di video game. A sostegno di questa tesi, la compagnia cita le offerte di lavoro che importanti software house del mondo videoludico hanno indirizzato ai programmatori più esperti di Linux, e ciò evidenzia senz’altro il fatto che lo sviluppo di videogiochi su PC Linux comincia ad avere commercialmente importanza.

Game engine Leadwerks 3

Game engine Leadwerks 3

Era prevedibile? Fino a qualche anno fa, quando i videogiochi più blasonati manco giravano con Wine, c’era abbastanza scetticismo fra gli utenti del sistema operativo open source. Era normale tenere il dual boot tra Windows e Linux. I giocatori più intransigenti e puri sceglievano solo i giochi nativi e scartavano tutto il resto, ma la maggior parte era indifferente al movimento del free software e sceglieva la piattaforma hardware e software che offrisse il maggior numero di giochi di qualità. Oggi ci sono cambiamenti che fanno pensare bene sul futuro di Linux, sia sul desktop per attività serie sia per divertimento, grazie anche al fatto che il principale concorrente, Microsoft, ha commesso almeno una coppia di passi falsi nel settore: l’ingresso nell’universo console con la sua Xbox, dove c’è una concorrenza più spietata fra le aziende protagoniste; l’introduzione di Windows Store in Windows 8 che ha lasciato perplesse alcune software house storiche di videogiochi. Linux ha dunque più di una chance per aprirsi la strada sui PC e conquistarsi la fiducia dei giocatori.

Fonte: Leadwerks: Build Linux Games, on Linux (in lingua inglese).

Metro: last night. Sì o no?


Metro: Last Night

Metro: Last Light

Bisogna essere prudenti quando si annuncia un gioco per Linux perché a volte capita che all’ultimo momento lo sviluppatore o il publisher facciano un brusco voltafaccia e tutto vada a carte e quarantotto. Unreal Tournament 3 per Linux passò tra annunci ufficiali e smentite, immagini inequivocabili mostravano che poteva girare! Alla fine non se ne fece nulla… Ma per Metro: Last Light, gioco FPS post-apocalittico, è un po’ diverso. C’è intanto la build, il prodotto del processo di sviluppo del video game, ovvero il programma eseguibile, un’intervista agli sviluppatori (per email e attraverso il forum del gioco) che conferma l’impegno e infine l’inserimento nei database di Steam.
Nulla è in stallo, a tutt’oggi si contano 11 revisioni al codice sorgente del ramo di sviluppo per Linux. Non c’è però una data precisa, un’indicazione, l’appuntamento è una questione di settimane, forse un paio di mesi. Facili supposizioni. Sebbene Metro sia già in vendita, il consiglio è rimandare l’acquisto al rilascio del gioco per Linux. Meglio essere prudenti, il marketing è una brutta bestia che si serve di promesse e rinvii per creare l’hype e valutare costi e benefici dell’impresa prima di cancellare tutto una volta constatato che l’investimento non vale il sacrificio.

Fonte: Metro: Last Light Devs Continue Pushing Towards Linux

Verdun beta


Nell’atmosfera della Grande Guerra, la Francia e la Germania si contendono un fazzoletto di terra sul fronte occidentale; buttano nella mischia i propri valorosi per conquistare pochi metri di terra, eppure importanti per la vittoria finale. I duelli fra le trincee a colpi di pistola, sotto i cannoneggiamenti dei mortai o dei tiri dei cecchini, descrivono i tratti essenziali di una scena d’azione in questo gioco. Ogni partecipante è parte di un plotone di quattro soldati, ciascuno assume un ruolo preciso nella partita e possiede un equipaggiamento adatto alla propria missione: l’ufficiale porta una pistola, l’assaltatore ha un fucile, ecc.
L’aspetto però più interessante è il sistema che premia con nuovi attributi e abilità quei plotoni formati da giocatori affiatati e abituati a stare sempre insieme nella partita. In questo modo viene promosso lo spirito di gruppo a scapito del camping.
Verdun è un video game sviluppato da tre programmatori indipendenti: Joe Hoebe, Matt e Mike Hergaarden. Dopo aver superato la selezione di Steam Greenlight, si appresta al giudizio del pubblico degli FPS. Le piattaforme software confermate per il lancio iniziale di settembre sono PC Linux, Windows e Mac OSX.
La beta pubblica non è esente da bug, anche grossolani, ma dà un’idea chiara dei punti di forza del gioco, più di qualsiasi video montato con pezzi di una partita registrata.

Scarica la beta di Verdun per Linux a questo indirizzo http://beta.verdungame.com