Nuclear Dawn per Linux già in beta


Quando si compra un gioco multiplayer, è naturale interagire con altri esseri umani in Rete, ma se i giocatori disertano le partite, il divertimento scema di tre quarti e oltre. Allora che senso ha installare un video game di questo tipo senza prima controllare quanti server e quante persone sono online? Nuclear Dawn è un bel gioco che usa il Source engine ed ha delle potenzialità, non è originale ma aggiunge nuove idee al genere misto d’azione e strategia, ciò nonostante quasi nessuno ha pienamente apprezzato queste cose, quindi suggerisco di procedere con i piedi di piombo, spulciando prima le statistiche del gioco giorno per giorno; dal sito Steamcharts risulta che ci sono diciotto giocatori, con un picco di sessantacinque, in media ogni giorno. Fa al caso vostro? In passato, in queste stesse circostanze mi sono divertito molto, per esempio quando giocavo a Savage 2 e al massimo si riempivano due server al dì, per cui penso che potrei passare ore piacevoli anche partecipando, con quei numeri, alle partite di Nuclear Dawn.

Se Chernobil è stata una catastrofe, figuriamoci una terza guerra mondiale! Penso sempre questo quando studio un gioco post-apocalittico: per me non resterebbe nulla di civile in piedi e nessun abitante a raccontare gli eventi. Invece c’è il solito ottimismo anche in Nuclear Dawn, così l’alba successiva alla guerra nucleare vede ancora sprazzi di vita nelle città radiottive. Ma è una speranza effimera perché i superstiti sono sempre in guerra fra loro, chi parteggia per il Consortium degli stati della libertà che puntano sul personalismo, e chi invece per l’Impero rosso, socialista e anti individualista.

Questo è il cosiddetto background, il gioco è simile a Natural Selection 2 e a Team fortress (per lo meno, quando l’aspetto strategico era gestito da un comandante). La peculiarità di questo genere è la condivisione del rischio, non è solo una questione di chi ammazza di più l’avversario, occorre coordinarsi con il resto del gruppo, conquistare e gestire attentamente le risorse disponibili. Infatti, in Nuclear Dawn gli armamenti sono prodotti dalle officine meccaniche, piazzate dal comandante e funzionano solo se c’è corrente. Lo scopo dunque è semplice, ovvero bisogna costruire una rete elettrica che alimenti tutta l’infrastruttura militare. Il nemico cercherà a sua volta di raggiungere questo obiettivo sabotando però la nostra.

La maggior parte del tempo si gioca come soldato in modalità FPS allo scopo di prendere questi punti strategici dove far passare i cavi della “luce”, e difenderli. Le risorse sono a disposizione del comandante, ce n’è uno per ogni squadra, e servono per costruire le torrette, i depositi di armi e munizioni, i punti d’ingresso (sono chiamati spawn point nel gergo dei video game) per i soldati. Infine, ci sono quattro classi militari: il personaggio furtivo, abile col coltello e di professione cecchino (o uno o l’altro), veloce e silenziono, un asso del travestimento – se avete giocato come me per lungo tempo a Enemy Territory, avrete riconosciuto il Cover ops. l’Exo è il “tank” della situazione, avendo un sacco di punti ferita può beccarsi il fuoco nemico e liberare i compagni nei momenti più difficili, purtroppo ha una potenza di fuoco limitata che non gli consente di attaccare con efficacia; dispone di un minigun e di armi speciali che demoliscono gli edifici. L’assaltatore ha fucili di precisione e lanciagranate, è capace di rilevare i nemici invisibili. La classe di supporto può scegliere se giocare come un ingegnere e riparare gli edifici, armato di lanciafiamme, oppure come medico distribuendo kit medici salvavita.

Se come me odiate l’ambiente claustrofobico di Natural Selection e il tema alieni contro umani, se ritenete oltraggioso anche voi lo stile cartoonistico e la demenzialità di Team Fortress 2, allora puntate dritto su Nuclear Dawn, sono tutti giochi basati su Source engine e hanno una spiccata componente strategica che influenza la partita first person shooter. Ma fate attenzione! Nuclear Dawn è privo di una campagna giocatore singolo e il divertimento dipenderà molto da chi sarà presente online con voi. Per giocare questo gioco su Linux, oltre a possedere la copia acquistata con Steam, dovrete abilitare la versione di sviluppo nella finestra delle proprietà di Nuclear Dawn (facendo click sul nome del gioco nell’elenco della vostra libreria Steam): selezionare  la scheda Beta, qui  scegliere linuxbeta dal menu, dopodiché inizierà il download.

Fonti:

  1. Nuclear Dawn official web site
  2. Nuclear Dawn su Steam
  3. Abilitare Nuclear Dawn Beta per Linux
  4. Statistiche giornaliere per Nuclear Dawn

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