A gennaio esce Shadowrun Dragonfall


Quando gioco a Shadowrun Returns ho sempre l’impressione che la partita possa terminare all’improvviso. Ci sono alcuni livelli veramente brevi, il tempo di finire una chiacchierata con un vagabondo e via, sono già alla mappa successiva, senza aver sparato un colpo, senza aver pianificato alcuna strategia. È chiaro, questo gioco ha risentito molto dello sviluppo per dispositivi mobili, tablet e menate simili, uscendo alla fine in edizione mignon.

Shadowrun Dragonfall, a gennaio 2014

Shadowrun Dragonfall, a gennaio 2014

Forse è per questo motivo che l’espansione, promessa in regalo ad ottobre ai sostenitori (beckers) di Shadowrun Returns durante la raccolta fondi su Kickstarter, è stata trasformata in una campagna a sé stante con una storia completa. Tra le altre cose, il nome originario era Berlin ma poi Harebrained Schemes ha ripiegato su Dragonfall. L’avventura si sposta dalle strade di Seattle a quelle di Berlino, la città libera per antonomasia nel Sesto mondo. Gli eventi precipitano nell’anno 2054: una oscura minaccia potrebbe gettare le vite tranquille dei berlinesi nel caos totale. C’è solo un indizio per capire cosa succede e come intervenire: i sussurri del Dragonfall, è qualcosa che ormai nessuno più ricordava dai tempi del mondo Dimenticato.

I contenuti di questa nuova espansione sono interessanti: Dragonfall aggiungerà finalmente il salvataggio libero e ovunque (o save anywhere) che avrei volentieri usato in Shadow Returns,  infatti lo slang adoperato dai personaggi mi costringeva a impiegare molto tempo con le traduzioni e non riuscivo sempre a completare un livello. Ci sarà un nuovo cast di soggetti mitici e cyberware che si aggireranno in locali hi-res, e nuove armi da testare. L’aggiornamento interessa anche l’editor, alcuni aspetti vengono migliorati: il sistema di scripting per creare conversazioni personalizzate e il controllo dell’illuminazione del livello. Tutto il patrimonio di oggetti usati in Dragonfall sarà disponibile per fare UGC (User-Generated Content), espandere questa avventura o scriverne nuove da zero.

Shadowrun Dragonfall è una storia di cospirazione, tecnologia e magia che uscirà, nel mese di gennaio, come espansione DLC di Shadowrun Returns a 14€ su Steam per i sistemi operativi Linux, Mac e Windows. Harebrained Schemes offrirà anche una versione “tutto in uno”: Shadowrun Returns e Dragonfall al costo di 25€ circa.

Fonte:

X-COM: Enemy Unknown. Esce la beta per Linux


Nonostante abbia sempre giocato con Linux, i titoli Civilization e XCOM mi sono familiari e capisco di cosa trattano anche senza averli mai visti da vicino; se ne è parlato molto in Rete, sono due lunghe serie di giochi di strategia a turni di grande gradimento. La loro essenza è un insieme di regole facili da comprendere, ma difficili da applicare e richiedono una buona dose di riflessione. Questa è la chiave del loro successo. Ora è inutile che io nasconda il fatto che è sempre mancato qualcosa di simile e originario per il sistema operativo Linux; mi vengono in mente solo un paio di titoli: Freeciv e UFO2000, i quali si ispirano sempre a Civilization e XCOM e dimostrano lo strepitoso successo di entrambe le saghe anche nell’universo dell’open source.

Mettiamo da parte Civilization, tappa fondamentale per comprendere i giochi di strategia a turni, e concentriamoci su X-COM: Enemy Unknown. È in parte un rifacimento moderno del più vecchio X-COM: UFO Defense e al tempo stesso ne è il sequel. Enemy Unknown è stato sviluppato nel 2012 con l’Unreal Engine 3 da Firaxis, una software house che collabora direttamente con Sid Meier, per le piattaforme Windows, Mac OSX e le principali console. Questo gioco avrà prossimamente una beta per Linux. Il portale SteamDB ha tracciato un elenco di file per il sistema operativo open source dal “repositorio” di X-COM: Enemy Unknown. Sebbene SteamDB non faccia parte del network di Valve, i dati raccolti sono la prova che Firaxis sta portando il gioco su Linux.

XCOM: Enemy Unknown, la beta per Linux è realtà

XCOM: Enemy Unknown, la beta per Linux è realtà

X-COM è una organizzazione internazionale che combatte segretamente le forze aliene che tentano di invadere il pianeta Terra. Enemy Unknown è un gioco TBS (Turn Based Strategy) con ambienti distruttibili. La sua caratteristica principale però è la visuale che cambia a seconda della fase del gioco. Durante le operazioni strategiche compare il geoscape che è un globo terrestre, installato nel quartier generale di X-COM, sul quale il giocatore deve posizionare la base operativa; dà anche una panoramica delle altre sedi X-COM esistenti, le rotte degli aerei, gli UFO individuati, le basi aliene e i siti con presunta attività extraterrestre. Quando le forze X-COM entrano in contatto con gli alieni, il gioco passa dalla fase strategica a quella d’azione in uno scenario 3D con prospettiva isometrica detto battlescape. Sotto questa visuale si ha la possibilità di controllare una squadra e spostarla a turno sul campo di battaglia.

X-COM: Enemy Unknown mi darà l’opportunità di provare un tipo di gioco che è sempre mancato in Linux. Pur trattandosi del rifacimento di un vecchio capolavoro, E.U. è stato accolto bene dai fan della serie fantascientifica X-COM. La beta sarà aperta a tutti gli utenti Steam in possesso di una copia valida di Enemy Unknown, penso, questo mese. Nel programma Steam si dovrà abilitare il download dalla scheda beta delle proprietà del gioco. Questa cosa non è ancora ufficiale per cui l’ultima parola spetta  a Firaxis.

X-COM: Enemy Unknown, Mission Control room

X-COM: Enemy Unknown, Mission Control room

Fonti:

  1. http://www.xcom.com/enemyunknown/
  2. http://steamdb.info/linux/

Shadowrun Returns. Un’opera incompiuta


“Forse la trementina non era diluita al punto giusto, o forse c’era un qualche difetto nella tela, fatto sta che, più sfregavo, e più quel luridume sembrava espandersi.” (da Il marchio giallo, R. W. Chambers)

Fantasia, mistero, azione, magia, un po’ di strategia e un tocco di spionaggio; la mescolanza delle leggende antiche con la fede scientifica; un’avventura fuori dall’ordinario fra personaggi fiabeschi e verosimili: queste sono in sintesi le peculiarità del gioco Shadowrun Returns. O lo si giudica per la sua trama ineccepibile che non si dipana tanto facilmente, oppure si guardano i dettagli e allora si capisce che siamo di fronte a un’opera incompiuta.

Il più grande limite di Shadowrun Returns (abbreviato con SSR) è la mancanza di un sistema che permetta il salvataggio dei dati della partita. Incredibile! malgrado oggi le memorie di massa raggiungano la capienza di qualche terabyte, dipendiamo da un salvataggio automatico. Non c’è verso di uscire infatti dal gioco senza che quest’azione vanifichi gli sforzi compiuti per risolvere gli intrighi e venire a capo di faccende complicate. Mi è capitato di impelagarmi in lunghe missioni, e dopo un’ora non sapevo ancora come sbrogliarmi; ho dovuto abbandonare la partita per mancanza di tempo e riprendere a giocare dall’inizio del livello il giorno sucessivo. I salvataggi automatici potevano avere senso trent’anni fa, sulla console NES che aveva deficit di spazio, ma oggi è inaccettabile che un gioco d’avventura venga creato ignorando un’importante esigenza del giocatore: pausare la partita dove gli pare.

Shadowrun Returns: assassinio all'incrocio

Shadowrun Returns: assassinio all’incrocio

Poi quando ci si mette lo slang! Approccio un gioco privo di traduzione italiana conscio di dover fare fatica a leggere il testo in lingua inglese, ma questa volta avrei volentieri apprezzato i dialoghi in italiano che erano stati promessi durante la campagna della raccolta fondi con Kickstarter!

Shadowrun Return riporta in voga uno dei più noti giochi di ruolo da tavolo servendosi di un’avventura elaborata per il computer: è un RPG con turni d’azione e con una grafica isometrica 2D tutto sommato ben fatta. Narra di un futuro alternativo nel quale la magia e la stregoneria tornano di moda, sorgono città-stato e nelle strade pullulano personaggi fiabeschi frammisti ad essere umani. Gli shadowrunner sono una classe di cittadini del Sesto mondo, così viene chiamato questo posto, hanno un carattere ribelle e vivono nell’ombra di una società che non li ha mai completamente accettati.

Il giocatore è un shadowrunner che cerca di vendicare la morte di un amico servendosi di abilità straordinarie. Dovrà fare i conti con un assassino misterioso che lascia una scia di sangue dietro di sé sulle vie di Seattle. Seguendo questa traccia arriverà fino ai bassifondi di una mega-corporation che sembra abbia un immenso potere sulla vita delle persone. Imparerà così a controllare le arti magiche e a carpire informazioni con tecniche forensi.

C’è un’abbondanza di opzioni di classe, troppo complicate per un novizio dei giochi di ruolo, le quali controllano ogni aspetto del personaggio: la missione assegna un ammontare di punti karma da distribuire fra vari attributi (intelligenza, forza, carisma, ecc.), in questo modo il giocatore è libero di formare il carattere dell’eroe e trasformarlo da un mago esperto in un abile cecchino.

Shadowrun Returns, l'editor

Shadowrun Returns, l’editor

Il gioco scorre linearmente, questo limite è di natura tecnica: la prospettiva isometrica ci costringe a seguire dei percorsi prestabiliti senza possibilità di esplorare i dintorni. Inoltre, ci sono pochi oggetti da ispezionare e raccogliere. Quest’ultimo particolare dà proprio l’impressione che il gioco sia stato fatto di fretta senza badare tanto ai dettagli. Ma se devo essere sincero, ho comprato Shadowrun returns per altri motivi, prima di tutto è un gioco per Linux e di genere RPG ce ne sono veramente pochi in circolazione; poi mi ha fatto una piacevole impressione l’editor di livelli, non ne vedevo uno così bello per Linux da quando fecero il fork di Q3Radiant. Infine, tutto sommato per me è valsa la pena acquistare Shadowrun Return, non costa molto e c’è questa possibilità di espanderlo a piacimento. Io non mi divertivo con un RPG dai tempi di Neverwinter Nights!

Valutazione del gioco: 75/100

Fonti:

  1. La mia preview
  2. Dove acquistare Shadowrun Returns
  3. La pagina dedicata al gioco da Harebrained-Schemes
  4. Review di PC Gamer

Vi piace la Storia? Giocate a Total War: Rome II


Cesare descrisse la vittoria sugli Audatuci nel suo libro De bello gallico, così: “Quando videro che i Romani, dopo aver avvicinate le macchine da guerra e preparato il terrapieno, costruivano, a una certa distanza, una torre, cominciarono a deriderli dal muro, chiedendo, con parole sprezzanti, perché una macchina così grande fosse costruita tanto lontano e con quali mani e con quali forze uomini così piccoli (infatti, quasi tutti i Galli disprezzavano la statura dei Romani, bassa in confronto a quella loro) potevano sperare di muovere una torre tanto pesante. Ma quando si accorsero che la torre si muoveva e si avvicinava alle mura, colpiti nel vedere cosa così nuova e insolita, mandarono ambasciatori a Cesare per trattare la pace”. Ho ricordato questo avvenimento della Guerra gallica dopo aver dato una sbirciata ai video che presentano Total War: Rome II, quello è un fatto storico che può riaccadere virtualmente nel gioco. È sufficiente che il proprio paese progredisca nella civiltà velocemente per intimidire i popoli confinanti e spingerli a inviare ambasciate.

Ne parlo come se si potesse giocare con Linux, in realtà oggi non è possibile a meno di eseguire Total War con Wine. Questa situazione cambiarà l’anno prossimo con la Steam machine. È la promessa di Rob Bartholomew. Egli, direttore di Creative Assembly, dice a PCGamesN che è ottimista: “Non è qualcosa che ci preoccupa particolarmente” a proposito dello sviluppo multi-piattaforma, hanno già portato i titoli della serie Total War da Windows a Mac, quindi hanno il know-how per fare la stessa cosa da Windows a Linux o assegneranno il task ai loro partner. D’altronde è stato inserito uno screenshot di Rome II nell’immagine promozionale della Steam machine ed ha un significato inequivocabile: “Non ci preoccupa una piattaforma basata su Linux, come saprete siamo anche apparsi sulla pagina di SteamOS . È nostra intenzione supportare assolutamente quel sistema”.

C.A. ha sviluppato una serie di videogiochi di strategia che trattano diverse epoche, dal periodo Sengoku della storia giapponese con Total War: Shogun, alle guerre napoleoniche viste in Napoleon: Total War; ci sono otto titoli pubblicati in dodici anni, Barthlomew non assicura che verranno portati tutti su SteamOS perché C.A. dovrà prima esaminare le vendite di Rome II sulla console di Valve, ma a loro non mancano certamente gli stimoli: Rome II ha avuto sette volte il numero di preordini di Shogun, è il gioco più richiesto della serie; è stato “commercialmente” un successo, ha superato tutti gli altri Total War per incassi e numero di giocatori, dall’uscita del gioco hanno distribuito 120000 copie. A vedermi questi dati davanti, sono restato di stucco; sono fiducioso anch’io a questo punto. Ho sempre desiderato giocare a un gioco di strategia a turni su Linux che ricostruisse con esattezza un periodo storico, in particolare mi affascina l’Ottocento di Napoleone, ma non disdegno fare lo stratega nella Roma antica. A parte 0. A.D che differisce da Total War in molti aspetti, quale altro gioco di questo tipo c’è per Linux, gratuito o a pagamento? Nessuno.

Fonti:

  1. Creative Assembly “confident” that Total War: Rome II SteamOS port is possible
  2. Total War: Rome II trumps Shogun II’s peak number of players three times over
  3. http://steamcharts.com/app/214950

Incognita


Incognita è un video game di strategia a turni che tratta il soggetto dello spionaggio e del complotto alla XCOM. Presentato al pubblico a luglio, sta affrontando la fase di testing alfa ed è ormai prossimo a una beta che precederà la pubblicazione e vendita online. Generalmente, nei giochi di questo tipo, il posizionamento del personaggio è l’elemento da cui dipende tutto; invece in Incognita è determinante l’informazione che deve essere trafugata dai posti più sicuri della Terra. I giocatori controllano una squadra di spie che si infiltrano in alcune grandi corporazioni per metterne a nudo la vera natura cospiratrice.

Klei Entertainment, sulla scena dal 2005 con Eets e poi Shank, Mark of the Ninja e l’ultimo Don’t Starve, ha iniziato questo lavoro ispirandosi alla serie di videogiochi XCOM, dalla quale tuttavia differisce nel modo di coinvolgere il giocatore. La sua morte è certa ogni qual volta sceglie il posto sbagliato al momento sbagliato. Deve evitare le telecamere di sicurezza con mosse particolarmente abili; inoltre, ci sono i nemici da intercettare e le situazioni complicate da risolvere con astuzia, altrimenti la squadra muore e i compagni non rientrano più in gioco, quindi la loro uscita di scena può determinare la sorte della missione.
La struttura del livello è creata random, mano a mano che il giocatore procede all’interno della corporazione. Ha una visuale limitata del campo di gioco, quindi non può percepire i pericoli e sfruttare il sistema di gioco più semplice e veloce per affrontarli.

Incognita è un video game per Linux e sarà distribuito su Steam. Pur distinguendosi da XCOM con alcune qualità singolari, ha punti in comune ai primi titoli strategici della serie fantascientifica. Ma avrà altrettanta fortuna? Le premesse sono buone: la trama ineccepibile mentre la grafica del gioco, basata sulla proiezione isometrica, è stata sviluppata di pari passo con le cresciute esigenze dei fan di questo genere di gioco.

Fonte (in inglese): http://incognitagame.com/